Ma che fine fanno i nostri rifiuti?

Ma che fine fanno i nostri rifiuti?

"E' inutile fare la fatica di separare i rifiuti, tanto poi mettono tutto insieme sui camion!" Quante volte avete sentito dire questa frase, e magari qualche volta l'avete detta pure voi? Abbiamo deciso di seguire i rifiuti e di andare a verificare – per davvero - che fine fanno. E le cose non stanno così... 
da NOVI LIGURE ... Un bacino di 211mila abitanti che ha prodotto, nel 2015, 114mila tonnellate di rifiuti: 540 chilogrammi a testa, circa un chilo e mezzo al giorno buttato mediamente da ogni abitante della zona. ...



 

SHOPPER VIETATI PER LEGGE

Il divieto di commercializzazione dei sacchetti per la spesa monouso in plastica non biodegradabile (shopper) è previsto in Italia dal DL 2/2012 convertito dalla Legge 28/2012, mentre l’“Individuazione delle caratteristiche tecniche dei sacchi per l’asporto delle merci” sono state adottate dal DECRETO 18 marzo 2013.

La riduzione dell’utilizzo degli shopper con spessore inferiore a 50 micron è inoltre prevista dalla Direttiva del Parlamento e del Consiglio UE del 29 aprile 2015 n. 2015/720.

Un’alimentazione dipendente dal petrolio

Un’alimentazione dipendente dal petrolio
[Articolo su Público.es, Esther Vivas, 04/05/2014. Traduzione dallo spagnolo di Martina Marsili] 
Anche se non sembra, mangiamo petrolio. L’attuale modello di produzione, distribuzione e consumo alimentare è dipendente dall’ “oro nero”. Senza petrolio, non potremmo mangiare come siamo abituati a fare. In uno scenario in cui sarà sempre più difficile e più costoso estrarre petrolio, come faremo quindi a nutrirci?

COMUNE DI FORLI'- ANNO 2016 -CONTRIBUTI ALLA TUTELA AMBIENTALE

COMUNE DI FORLI'- ANNO 2016 -CONTRIBUTI ALLA TUTELA  AMBIENTALE
L’Assessorato all’ambiente del Comune di Forlì, al fine di sviluppare all'interno del suo territorio progetti relativi alla sostenibilità ed educazione ambientale, ha emanato un bando per finanziare azioni specifiche, rivolte a vari soggetti, attraverso contributi assegnati con erosione progressiva dello stanziamento.
Il bando intende finanziare la realizzazione di progetti di educazione e sostenibilità ambientale relative a queste tematiche: 
-educazione all'uso sostenibile delle risorse ambientali
-tutela promozione e valorizzazione della biodiversità
-educazione alla cittadinanza attiva e alla cura dei beni comuni
Possono presentare domanda per l’accesso al finanziamento: 
• le organizzazioni non lucrative di utilità sociale – ONLUS, in forma singola o associata (organizzazioni senza scopo di lucro iscritte presso l’Anagrafe delle Onlus tenuta presso l’Agenzia delle Entrate o comunque quelle di cui all’art. 10, comma 8, del D.Lgs. 460/1997, quali associazioni iscritte nel Registro generale del volontariato tenuto presso la Presidenza della Regione, le Cooperative Sociali di cui alla legge n. 381/1991 ecc.) che operano nel campo della sostenibilità ambientale e sociale; 
• scuole ed istituti scolastici di ogni ordine e grado del territorio forlivese;
• associazioni studentesche;
•  associazioni culturali iscritte al registro comunale delle libere forme associative;
• gruppi di volontariato;
• privati cittadini
che presenteranno apposita domanda relativamente ai tematismi sopra citati.
SCARICA IL BANDO (allegato 1) e
MODULO CONTRIBUTI (allegato 2) formato editabile
Per informazioni rivolersi al Servizio Ambiente e Protezione Civile tel. 0543 712558 – 0543 712569.

Racing to zero: zero rifiuti, zero scuse


“Racing to zero” di Christopher Beaver è un documentario che racconta un caso senza precedenti, quello della città di San Francisco che corre verso l’obiettivo rifiuti zero al 2020. Il messaggio è molto chiaro: se ce la fanno loro, la quarta città per numero di abitanti della California, al secondo posto negli Stati Uniti per densità di abitanti, ce la facciamo tutti. [ehabitat.it]

Capannori lancia il network europeo dei Comuni “Rifiuti zero”

Capannori lancia il network europeo dei Comuni “Rifiuti zero”

CAPANNORI - Si va verso un ulteriore impulso della strategia rifiuti zero, che dovrà necessariamente avere un respiro sempre più europeo. Questo quanto sta emergendo dalla tre giorni sulle buone pratiche ambientali in svolgimento a Capannori.

 

Si va verso un ulteriore impulso della strategia rifiuti zero, che dovrà necessariamente avere un respiro sempre più europeo. Questo quanto sta emergendo dalla tre giorni sulle buone pratiche ambientali in svolgimento a Capannori e promossa dall’associazione Zero Waste Europe, presieduta dal capannorese Rossano Ercolini.
All’appuntamento partecipano esperti provenienti da tutta Europa, per fare il punto su un tema decisivo per il futuro di tutto il mondo.
Nel corso dell’incontro il sindaco di Capannori Menesini ha lanciato l’idea di creare un network europeo dei Comuni che portano avanti la strategia Rifiuti Zero, perché le loro buone pratiche in campo ambientale possano essere sottoposte con maggiore autorevolezza  all’attenzione della Commissione europea.
Per quanto riguarda l’Italia si è parlato della nuova legge attualmente in discussione in parlamento, che dovrebbe incentivare le aziende, in particolare quelle di imballaggi, a realizzare prodotti che possano essere più facilmente gestiti in maniera differenziata.
A margine degli incontri si è tenuta anche una conferenza stampa del movimento che si batte contro l’inceneritore nella Piana di Firenze.

Meeting Zero Waste: l’elenco delle aziende premiate

Meeting Zero Waste: l’elenco delle aziende premiate

Dopo due giorni di conferenze, dibattiti e workshop, il Meeting Zero Waste si chiuderà con la seconda edizione – la prima risale al 2014 – della premiazione delle Aziende italiane verso Rifiuti Zero, ovvero quelle imprese che si sono distinte per l’attuazione delle buone pratiche di riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti nelle diverse fasi di produzione. Le aziende selezionate sono in tutto dodici, e spaziano dal manifatturiero all’agricoltura, passando per il settore informatico e quello alimentare. Fra queste, tre sono le imprese della lucchesia: l’Associazione Hacking Labs, che opera per la riduzione dei rifiuti elettronici, Selene SpA e il Centro di Ricerca Lucense, entrambi partner del progetto LIFE Eco-Pulplast, per il riutilizzo dello scarto di pulper delle cartiere per la produzione di pallets. Le aziende premiate riceveranno una scultura dell’artista Stefania Brandinelli realizzata con materiali di recupero. L’azienda ‘Funghi Espresso’ inoltre donerà i kit per la coltivazione domestica dei funghi, mentre Hacking Labs ha messo a disposizione i materiali per la realizzazione di orologi da vecchi circuiti stampati.

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2016/05/21/meeting-zero-waste-lelenco-delle-aziende-premiate/
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Dopo due giorni di conferenze, dibattiti e workshop, il Meeting Zero Waste si chiuderà con la seconda edizione – la prima risale al 2014 – della premiazione delle Aziende italiane verso Rifiuti Zero, ovvero quelle imprese che si sono distinte per l’attuazione delle buone pratiche di riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti nelle diverse fasi di produzione.
Le aziende selezionate sono in tutto dodici, e spaziano dal manifatturiero all’agricoltura, passando per il settore informatico e quello alimentare.
Fra queste, tre sono le imprese della lucchesia: l’Associazione Hacking Labs, che opera per la riduzione dei rifiuti elettronici, Selene SpA e il Centro di Ricerca Lucense, entrambi partner del progetto LIFE Eco-Pulplast, per il riutilizzo dello scarto di pulper delle cartiere per la produzione di pallets.
Le aziende premiate riceveranno una scultura dell’artista Stefania Brandinelli realizzata con materiali di recupero.
L’azienda ‘Funghi Espresso’ inoltre donerà i kit per la coltivazione domestica dei funghi, mentre Hacking Labs ha messo a disposizione i materiali per la realizzazione di orologi da vecchi circuiti stampati.
Dopo due giorni di conferenze, dibattiti e workshop, il Meeting Zero Waste si chiuderà con la seconda edizione – la prima risale al 2014 – della premiazione delle Aziende italiane verso Rifiuti Zero, ovvero quelle imprese che si sono distinte per l’attuazione delle buone pratiche di riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti nelle diverse fasi di produzione. Le aziende selezionate sono in tutto dodici, e spaziano dal manifatturiero all’agricoltura, passando per il settore informatico e quello alimentare. Fra queste, tre sono le imprese della lucchesia: l’Associazione Hacking Labs, che opera per la riduzione dei rifiuti elettronici, Selene SpA e il Centro di Ricerca Lucense, entrambi partner del progetto LIFE Eco-Pulplast, per il riutilizzo dello scarto di pulper delle cartiere per la produzione di pallets. Le aziende premiate riceveranno una scultura dell’artista Stefania Brandinelli realizzata con materiali di recupero. L’azienda ‘Funghi Espresso’ inoltre donerà i kit per la coltivazione domestica dei funghi, mentre Hacking Labs ha messo a disposizione i materiali per la realizzazione di orologi da vecchi circuiti stampati.

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Meeting Zero Waste: l’elenco delle aziende premiate

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